
La scorsa settimana sono andata a vedere la mostra di Edward Hopper a Milano.




Secondo il mio incompleto e personalissimo giudizio. Di solito non faccio questo genere di classifica, non mi capita mai, ma in questo scorcio finale del 2009 non riesco a trattenermi e devo fare ancora una volta, a costo di farmi mandare a quel paese da co-blogger e lettori, questo nome: Teatro degli Orrori!!!!!



A sangue freddo ( Una canzone per Ken Saro Wiwa ) è il primo brano del nuovo disco de Il Teatro degli Orrori, ad uscire anche come video.
E' bella la clip? Mmmmmhhhh...Non lo so.
Il pezzo invece è strepitoso.










.jpeg)

(Cheesey, Cheesey)
(This is a song about vegetables, they keep ya regular
They're real good for yo)
Call any vegetable Call it by name
Call one today When you get off the train
Call any vegetable And the chances are good
Aw, The vegetable will respond to you
(Some people don't go for prunes...I
don't know, I've always found that if they...)
Call any vegetable Pick up your phone
Think of a vegetable Lonely at home
Call any vegetable And the chances are good
That a vegetable will respond to you
Rutabaga, Rutabaga,
Rutabaga, Rutabaga,
Rutabay-y-y-y...
(A prune isn't really a vegetable...
CABBAGE is a vegetable...)
No one will know
If you don't want to let them know
No one will know
'Less it's you that might tell them so



| Due settimane prima del matrimonio, Stevie Johnson se la sta facendo sotto. Sarà (...) il terrore di essere sul punto di compiere l'errore più grande della sua vita? Certo, ci sono buone ragioni per sposarsi. (...) E che dire del fatto che, sposandosi, potrà fare sesso quando vuole, anche senza doversi prima imboscare nella doccia per radersi le gambe di nascosto in modo da sembrare sempre appena uscita da una beauty farm? Ecco, quest'ultima frase ha fatto rinascere in me un malumore che covo da anni. Non sono come le ragazze nordiche che avendo il pelo biondo lo lasciano crescere abbondante e setoso sui polpacci possenti nè come le frikkettone americane, cui i fidanzati chiedono esplicitamente di non depilarsi. Però è vero, le donne italiane (ma soprattutto gli uomini) hanno l'ossessione del pelo. Non come in Giappone, dove il pelo fa sesso, da noi il pelo fa solo schifo. Le storie legate alla depilazione sono tra le più varie, ogni donna è un caso a sè. Andavo alle medie e c'era questa mia compagna con le gambe con un accenno di pelo che se le guardava scocciata: "Devo andare a fare la ceretta"...non capivo cosa dovesse togliersi. Una conoscente di mia zia s'era fatta venire peli tosti sulle cosce a furia di raderli. Ho conosciuto una ragazza che si radeva i baffetti col rasoio! Un'altra si strappava i peli delle ascelle con la ceretta (sarà normale, non dico di no, ma sotto le ascelle è pieno di linfonodi, roba che è meglio non ravanare troppo). Io mi sono sempre vergognata della peluria sulle braccia e dei baffetti che, pinzetta oggi pinzetta domani, per ben apparire col mio bello (la ceretta si fa quando sono un pò lunghi) si sono induriti. Adesso mi toccherà fare il laser. Qualche anno fa è tornata di moda la "brasiliana", cioè la depilazione totale di parti intime; so di uomini che hanno chiesto alle loro ragazze se per piacere potevano farsela fare, a loro avrebbe fatto piacere. Se siete donne ne avete da raccontare, se siete uomini ne avete da ascoltare. Vergogna del pelo. Diventa un'ossessione: guardi le tipe in tv, sui giornali e anche per la strada, finisce che ti senti un freak. Controlli e ricontrolli i bikini, fai le strisce, il silképil e alla fine dai pure una botta di rasoio. E' un miracolo se ti resta attaccata la pelle alle gambe; tutto per essere sempre perfetta, liscia liscia come una bambola di gomma. La prima volta che sono andata a fare una ceretta alle gambe mi vergognavo, mi sentivo come un gorilla e mi aspettavo un'espressione di disgusto dell'estetista quando mi fossi tolta i pantaloni. Quella invece non fece una piega e mi disse: beh, sì, ci si depila, ma non vedo il pelo come qualcosa di antiestetico...Senza contare che generalmente, come accenna la trama del libro, una volta consolidata la relazione queste menate spariscono: lui comincia a ruttare e scoreggiare rumorosamente e tu smetti di essere una regina di porcellana. E allora dico, perchè non cominciare a rilassarsi da subito? Tu scoreggia pure (non troppo rumorosamente magari) in pubblico, però non formalizzarti troppo se non mi sono brasata il labbro superiore appena prima di uscire con te nel tentativo di rimuovere un pelo lungo un micron che lo deturpava. Anche gli uomini si depilano, ne conosco, ma normalmente per loro è un extra narcisistico, non un dovere sociale... Sogno un giorno in cui la filosofia frikkettona sarà nuovamente legge e non ci si scandalizzerà più per un ginocchio da cui spuntano due peletti o un labbro ombreggiato di peluria. E nell'attesa cerco di non farmene più un problema. |